martedì 7 gennaio 2014

Siti web senza una strategia di web marketing

Se un sito web non viene aggiornato con contenuti di qualità e se non è progettato per ottenere un riscontro positivo da parte dei visitatori allora quasi sicuramente questo sito non porterà alcun beneficio.

Questo è un concetto che dovrebbe essere ormai chiaro e consolidato per tutti coloro che si occupano di web. Sfortunatamente non sempre si riesce a trasmetterlo ai committenti che quindi si ritroveranno con un sito inutile ed inutilizzato fino a quando non decideranno di rifarlo e, con buone probabilità, ripeteranno lo stesso errore: nessun investimento per il web marketing.

Per questo motivo spesso consiglio di non spendere troppo in un sito web se non si vuole investire anche nella promozione.

Se si vuole creare un sito vetrina, utile solo per il biglietto da visita, allora bastano poche pagine senza pretese o perché no, anche un semplice sito monopagina.

Se invece si ha l'intenzione di portare dei benefici al proprio business si dovranno mettere in atto delle strategie mirate di web marketing, SEO, SEM, SMM, posizionamento organico e tutto quello che può servire per far conoscere l'azienda ed i suoi prodotti, per valorizzarne i servizi e per consolidare il brand, la reputazione dell'azienda ecc.

Fermarsi alla creazione di un sito non è abbastanza per avere successo online.

martedì 24 dicembre 2013

Adwords, SEO, social ed UXO (UEO)

Quali sono le strategie più comuni per migliorare la visibilità di un sito web?

Solitamente chi si occupa di SEO/SEM/SMM e più in generale di promozione online, si avvale di più canali e strumenti per far aumentare la visibilità dei prodotti e dei clienti. Cercando di migliorarne il posizionamento nei motori di ricerca e nel mercato e soprattutto con lo scopo principale di ottimizzare il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

In tutto questo trovano spazio l'ottimizzazione del codice HTML, la creazione di contenuti di qualità, campagne pubblicitarie su Facebook o su Google, azioni mirate ad incentivare le vendite e per creare una percezione migliore dei prodotti e dei servizi (sempre allo scopo di attirare un maggior numero di potenziali clienti) e così via.

Ecco quindi come il Pay Per Click, l'ottimizzazione dei siti per i motori di ricerca, il posizionamento organico ed il Social Media Marketing hanno un ruolo di primaria importanza.

In questi ultimi anni si sta facendo strada anche un altro fattore che contribuisce significativamente nella vendita di un prodotto: l'esperienza d'uso degli utenti durante la navigazione e l'interazione con il web (user experience).

User Experience Optimization: usabilità e non solo...

User eXperience Optimization (detta anche UXO o UEO)

Ottimizzare l'esperienza d'uso (UXO) che gli utenti hanno durante la navigazione è molto importante per migliorare la loro soddisfazione (e riducendone lo stress, come insegna il guru Steve Krug) e quindi in sostanza una buona usabilità serve per aumentare il CTR.

In realtà questi concetti non sono proprio così recenti. È da molto tempo che si conoscono le implicazioni di una interfaccia utente ottimale e di una "esperienza" d'uso che incentivi l'utente a portare a termine certe azioni.

Però è da poco che effettivamente queste considerazioni vengono pubblicate da parte di alcuni professionisti del web e cercando nei motori di ricerca queste tematiche non si trovano moltissimi riferimenti, segno che forse c'è ancora un po' di strada da fare.

giovedì 31 ottobre 2013

Tre regole SEO da non dimenticare

Chi si occupa di SEO e SEM dovrebbe già conoscere queste "regole", però non fa mai male ricordare alcuni dei punti fondamentali che influiscono nei risultati dei motori di ricerca e nelle operazioni di web marketing.

L'evoluzione di Google 

Google è il motore di ricerca di riferimento e pertanto viene tenuto in considerazione per le principali attività di SEO.

Con il passare del tempo sono emersi trucchetti per ottenere dei posizionamenti su Google in maniera non leale e così Google si è trovato nella posizione di dover controbattere ogni strategia fraudolenta.

Oltre a combattere spammer e black hat introducendo numerosi aggiornamenti all'algoritmo, le ricerche hanno subito una evoluzione per fornire risultati sempre più pertinenti alle domande degli utenti.

Panda, Penguin ed Hummingbird sono i nomi dati da Google ai più recenti aggiornamenti apportati al motore di ricerca per migliorarne la qualità dei risultati e, allo stesso tempo, contrastare chi gioca sporco.

Panda, Penguin ed Hummingbird

Tre regole SEO

Quindi, per fare in modo che i siti web ottengano un buon posizionamento nei motori di ricerca è molto importante seguire tre regole che sono tutte collegate al concetto di qualità in senso generale.

1. Creare contenuti di qualità

Se il concetto di "qualità" è un fattore determinante, lo è innanzitutto quando si parla di contenuti. I testi, le foto ed i video pubblicati nel web (in un sito aziendale, nei forum o tramite i social network) hanno un valore altissimo.

Un contenuto di qualità influisce positivamente nei potenziali consumatori e viene visto con favore dai motori di ricerca.

Inoltre i contenuti di qualità sono più propensi ad essere condivisi nei social, altro fattore importante.

2. I "segnali sociali"

I social network hanno prodotto quelli che vengono solitamente chiamati "segnali sociali".

L'autorevolezza di un brand, di un prodotto o di un autore dipende anche dalle condivisioni e dagli apprezzamenti che si ricevono tramite i social network.

Non si tratta semplicemente di avere un numero altissimo di followers, ma se si riesce a coinvolgere gli utenti, aumentare la portata dei propri messaggi e di conseguenza aumentare la notorietà, allora il motore di ricerca Google può tenere in considerazione tutti questi fattori che andranno poi sommati a quelli più classici come ad esempio i collegamenti tra i siti, ed ecco quindi il terzo punto.

3. Collegamenti di qualità

Sono finiti già da un bel po' di tempo i tempi dei network di siti che scambiavano link per aumentare il posizionamento.

Ora Google valuta con molta più cura ed attenzione ogni singolo link e, grazie anche all'introduzione dei segnali sociali, li pesa in maniera diversa.

È meglio ottenere pochi link provenienti da siti autorevoli, piuttosto che migliaia di link da siti di bassa qualità.

In effetti il ragionamento applicato da Google è lo stesso che applicano anche le persone: è meglio fidarsi di chi è consigliato da qualcuno di noto ed autorevole o da chi consideriamo poco attendibile?

La qualità dei collegamenti, la qualità dei contenuti e quindi la potenzialità di influenzare e coinvolgere le persone attraverso i social sono tre aspetti del SEO che vanno tenuti in grande considerazione. Alla pari di tutte le altre tecniche SEO come velocità di caricamento, markup semantico, meta informazioni, pulizia di link, unicità dei contenuti e così via.

giovedì 18 luglio 2013

Link Building, fattore SEO in declino?

Link Building: una strategia vincente


La Link Building è stata una strategia vincente per diversi anni. L'attività SEO principale fino a qualche tempo fa è stata proprio la generazione del maggior numero di link in ingresso. I motori di ricerca come Google valutavano in maniera positiva la quantità di link e questo ha incentivato la nascita di network creati all'unico scopo di aumentare il numero di link.

La "quantità" per essere primi su Google


Gli algoritmi di Google e Yahoo! Hanno tenuto in forte considerazione la "quantità": la quantità di link, la quantità di pagine, la quantità di testo. Questi sistemi sono stati funzionali fino a quando i webmaster ed i SEO non hanno cominciato ad approfittare della poca intelligenza dei motori di ricerca.

Dalla "quantità" alla "qualità"

I motori di ricerca si sono quindi trovati ad un punto in cui i risultati delle ricerche erano sfalsati proprio a causa dell'incapacità di valutare parametri diversi da quelli quantitativi.

Pertanto la ricerca ha concentrato gli sforzi sullo stabilire algoritmi in grado di stabilire e valutare dei parametri qualitativi.

Descrivere e valutare la qualità di un sito web non è però un compito facile, soprattutto se deve essere svolto da un sistema automatizzato.

Un sito di qualità deve avere contenuti interessanti, ben scritti, precisi ed aggiornati. La presenza di elementi multimediali è un valore aggiunto ed anche la correlazione con i social network gioca un ruolo importante nello stabilire il grado di qualità.

Inoltre, tra i fattori che regolano la qualità, va ricordato che questo giudizio si esprime anche in funzione di quella che è la singola ricerca effettuata da un utente.

Nel corso degli ultimi due-tre anni, i motori di ricerca si sono evoluti e sono diventati molto più sofisticati allo scopo di imparare sempre di più a distinguere la qualità dei siti web con maggiore precisione.

Si tratta di un processo non facile, ma i risultati attuali stanno mettendo i bastoni tra le ruote a chi ha sfruttato fino ad oggi le debolezze dei motori di ricerca invece di concentrarsi sulla qualità: l'unico parametro che i visitatori apprezzano e premiano!

Aumentare e migliorare il posizionamento dei siti web è una questione di qualità!

lunedì 15 luglio 2013

Posizionamento organico e AdWords: non sono uguali!

La differenza tra Google AdWords ed il posizionamento organico dovrebbe essere ormai chiara a tutti i professionisti del settore e tale differenza dovrebbe (uso volutamente il condizionale) essere spiegata e chiarita ai clienti.

Purtroppo alcune web agency ed altre figure poco professionali spesso approfittano della scarsa conoscenza dei clienti per vendere servizi di web marketing utilizzando esclusivamente Google AdWords e spacciandolo per posizionamento nei motori di ricerca.

I due sistemi di promozione però sono decisamente diversi. Le differenze tra Google AdWords ed il posizionamento organico sono molte ed intraprendere una campagna Pay Per Click ha modalità, costi e obiettivi che possono essere diversi rispetto al posizionamento dei contenuti nei motori di ricerca.

A proposito dei costi, l'investimento per attivare una campagna Pay Per Click non va calcolato solamente in base al costo diretto degli annunci, ma si deve conteggiare anche l'analisi, la consulenza ed il monitoraggio svolto da parte di chi è incaricato a seguire la campagna promozionale. Per questo bisogna diffidare di chi promette risultati straordinari con una spesa eccessivamente bassa. Lo stesso ragionamento si può applicare anche nel caso del posizionamento organico: non basta premere qualche pulsante per rendere un sito ottimizzato per i motori di ricerca, ma serve molto lavoro per ottimizzare i contenuti e la struttura per i visitatori!

domenica 14 luglio 2013

Google e SEO: la qualità dei contenuti e le sovra-ottimizzazioni

Chi si occupa di SEO spesso trascorre molto tempo, probabilmente troppo, nel cercare di studiare ed analizzare gli aggiornamenti di Google, alla ricerca di un qualche trucco per sfruttare i meccanismi del sistema per migliorare il posizionamento dei siti web nella SERP.

E Google cosa fa? Risponde con un nuovo aggiornamento ed ecco che i SEO di nuovo si tuffano alla ricerca di altri modi per raggiungere i primi posti dei risultati delle ricerche.

Riguardando velocemente l'evoluzione dei motori di ricerca e delle tecniche SEO dal 2000 in poi, sembra quasi di vedere un gatto che si morde la coda.

Gli esempi più eclatanti sono di questi ultimi due-tre anni con l'introduzione dei simpatici animaletti come "Penguin" o "Panda"... nomi in codice degli aggiornamenti algoritmici del motore di ricerca Google.

Ad ogni mossa dei motori c'è una contromossa dei SEO e quindi una nuova mossa dei motori.

Ma a cosa serve questo botta e risposta? Gli utenti finali, i visitatori dei siti web, potenziali clienti e consumatori, che vantaggi hanno?

Nessuno!

Già, ed è proprio Google che insiste nel sottolineare l'inutilità di questa lotta.

Content is King

È il consiglio numero uno che Google dice a tutti i webmaster ed a chi si occupa di web marketing.

I contenuti sono il fulcro dei siti web. Un sito web privo di contenuti interessanti, di qualità, aggiornati, comprensibili ed accessibili è un sito che non sarà apprezzato dagli utenti che quindi andranno altrove, alla ricerca di siti web migliori.

E Google a sua volta si evolve per riconoscere questi siti web in modo da offrire agli utenti esattamente ciò che loro ricercano.

Poi c'è un altro aspetto da considerare: i social network che attraverso la profilazione degli account riescono a veicolare contenuti che possono avere una certa rilevanza per gli utilizzatori. Se i motori di ricerca non sono in grado di fornire risposte (=contenuti) di qualità (=ovvero adeguati ed in linea con le esigenze degli utenti), gli utenti perderanno la fiducia in questi strumenti e si rivolgeranno sempre di più ai social network per attingere a fonti di informazione che appaiono più interessanti.

Sia Google che gli altri motori di ricerca stanno quindi facendo di tutto per migliorare sempre di più l'esperienza d'uso e la precisione dei risultati e dei servizi offerti.

Infine è interessante osservare come i parametri per valutare la qualità di un buon articolo, uno slogan o un titolo sono sempre gli stessi da secoli. Un testo interessante, ricco di informazioni e coinvolgente è sempre più apprezzato di un testo banale o ripetitivo.

Invece che pensare troppo ai motori di ricerca ed a sovra-ottimizzare i siti web con mille "trucchi SEO" è meglio dedicarsi agli utenti finali realizzando siti web e contenuti di qualità!

giovedì 6 giugno 2013

Professione web marketing

Quando ci si occupa di web marketing si trovano spesso termini, tecnologie ed attività a volte un po' misteriose, a volte un po' complicate.

Ci sono i consulenti SEO, i social media specialist, chi si occupa di SEM e chi predispone campagne pay per click.

A volte capita anche che gli specialisti AdWords non tengano in considerazione il posizionamento organico e viceversa, oppure in altri casi il posizionamento organico viene sostituito (magari in maniera poco trasparente) con campagne AdWords di dubbia qualità.

Insomma, il mondo del web marketing è piuttosto intricato e, sfortunatamente, ci sono alcuni che ne approfittano per ottenere facili guadagni sulle spalle delle aziende che vogliono investire sulla promozione online.

Negli ultimi anni si sta però notando una crescente consapevolezza da parte delle aziende nei confronti degli operatori del web.

Ormai sono trascorsi alcuni anni da quando la promozione online è diventata una esigenza per potersi posizionare nel mercato globale, pertanto le società e le ed aziende hanno potuto accumulare un po' di esperienza, talvolta anche negativa, che però ora può essere usata per distinguere i professionisti da chi promette mari e monti.

Ci sono dei segnali di cambiamento, complice la maggiore necessità di ottenere dei risultati rispetto al passato.

Mentre fino a qualche tempo fa i risultati del web non erano essenziali al buon andamento dell'economia di una azienda, ora per molti settori il web è al primo posto nella lista degli investimenti di promozione.

Per questo motivo le aziende che vogliono crescere e farsi conoscere tramite internet devono affidarsi a specialisti ed a professionisti in grado di offrire un servizio di qualità.

Uno degli aspetti che maggiormente sottolinea la professionalità di un consulente di web marketing, è la capacità di adottare più strategie integrate tra di loro e mirate al conseguimento degli obiettivi prefissati, ma di questo ne parleremo in un prossimo articolo.